LauroPotenza Pittore Contemporary Art

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LA PITTURA DI LAURO POTENZA

La pittura di Lauro Potenza si colloca all'interno di quel modo di fare arte di alcuni autori, che privilegia un uso consapevole del colore e del disegno, piegati ad espri mere con humour seppur variamente declinato, la propria visione del mondo.

Mi riferisco all'arte di autori profondamente diversi tra loro, a cominciare dal notissimo Gentilini, ironico e divertito, de "La Camera Incantata", ma anche all'arte trasognata e fiabesca di un più recente Luca Alinari; o ai primonovecenteschi omini col cilindro di Franz Borghese. E potrei continuare citando l'umanità varia, colorata e molto femminile di Daniela Romano o i personaggi "morbidi" e dilatati di Fernando Botero.

L'humour a cui fa ricorso Potenza è, potremmo dire, quasi affettuoso: il suo mondo onirico e simbolico respira di poetici ritmi felliniani che si snodano in storie appena suggerite da personaggi incuranti dei valori dell'apparire e dei ritmi della società multimediale.

Nell'epoca della cosiddetta comunicazione di massa che incrementa sporadicamente il suo potenziale sistemico, senza aver riguardo alcuno per il contenuto del messaggio, Potenza avverte disagio e propone una comunicazione che esalti, invece, il significato etimologico del verbo comunicare, cioè mettere in comune, condividere con altri, partecipare insieme ad altri.

I suoi personaggi sono infatti interpreti di mirabilis condivisioni, tempi e luoghi reali o simbolici e valori più vissuti che dichiarati; quello dell'otium, per esempio, o anche del semplice divertimento inteso come il fare altro dal consueto.
La sua pittura è elogio del tempo "recuperato", non "ipotecato", non pianificato, riconsegnato al singolo affinchè lo faccia fruttare in termini di gioia, senza tener conto dei comandamenti dell'Economia, ultima dea, che ci istiga a utilizzare il confronto con l'altro, ma solo per lasciarlcelo alle spalle.

L'insieme dei segnali pittorici di cui si avvale Potenza nelle sue opere, è evidentemente parte del registro della figurazione, ma di una volta, che tende a dissimulare il mondo circostante, ricreandone uno permeato da valori morali che diventano cifra della bellezza e del senso dell'esistenza.

(Marialuisa de Santis)


GLI ELABORATI

Gli elaborati soggetti pittorici di Lauro Potenza possono definirsi "protesi del suo corpo", nel senso che nella rappresentazione egli inserisce non tanto l'aspetto della mutazione genetica, quanto quella della ripresa di una presunta età dell'opulenza, non derivata dal benessere economico quanto piuttosto da una dimensione di appagamento metaetica ove tutti i canoni posti alla base di una normale vita di relazione, vengono sovvertiti per lasciare spazio alla libera espressione linguistica del corpo nel suo mostrarsi in un doppio senso sematico. Quindi sarebbe il caso di parlare di pre-human, nella prospettiva di confidare in una comprensione metafisica del corpo stesso, per un suo superamento.

Potenza, guardando Botero e Dix, dimostra di possedere il mestiere, di disporre di un linguaggio cromatico assolutamente pertinente al suo mondo onirico e simbolico a volte inquietante, facente parte della sua visione della realtà, colta però nel proprio rovesciamento, aliena da ogni legge fisica e da qualsiasi ovvietà.

(Francesco Tentarelli)


L'ANIMO DELL'ESSERE UMANO

"L'animo dell'essere umano si manista e comunica in diverse maniere ed il bisogno di comunicare si fa talvolta impetuoso, così come accade nell'opera di Lauro Potenza.

Si può avere la sensazione, guardando le sue opere, che tutto derivi da un percorso, un iter, una maturazione, una crisi o dinamica di sviluppo; ma allo stesso tempo, non si può dare una definizione; è volume, nuovo, personale, inedito, è il suo volume. Dalla forma si produce un tratto; le influenze, le derivazioni che possono solo risultare inopportune o azzardate; le sue persone sono uniche, le loro forme trasfondono un senso di libertà.

Una vena di surrealismo scevro da influenze simboliste, si evidenzia qui e là, mai privo di uno spiccato senso di personalità. Egli è così, con i suoi volumi, i suoi colori, alla ricerca di comunicazione e di messaggio".

(Lina Delli Compagni)


CI INTRODUCE IN ...

Lauro Potenza ci introduce in un mondo effimero dove la spettacolarità, il grottesco e l'ironia sono solo mezzi per allietare un pubblico sempre più attratto da messaggi di gesta di violenza. Lauro potenza tratta questa tematica affascinante con una pittura che sapientemente va oltre la superfice, oltre la maschera e il cerone della ribalta, svelandoci con una indagine fisiologica - fisiognomica una umanità sofferente c he si trova e va cercata al di là dello spettacolo prima e dopo la scena...

(Sandro Melarangelo)